La variabilità nel tempo di diversi parametri clinici, quali ad esempio valori glicemici, pressione arteriosa, acido urico e valori lipidici, è direttamente associata a un maggior rischio di complicazioni nelle persone con diabete di tipo 2.
Le ragioni del legame fra variabilità e rischio di complicanze non sono ancora del tutto chiarite; una qualità di cura sub ottimale potrebbe tuttavia giocare un ruolo nel determinare queste oscillazioni.

Diabetes Care, una tra le più prestigiose riviste specializzate di settore, ha recentemente pubblicato i risultati di un nuovo studio eseguito da un gruppo di clinici ed epidemiologi italiani nell’ambito delle attività di ricerca connesse agli Annali dell’AMD, Associazione dei Medici Diabetologi.

In questo studio è stato valutato il rapporto fra qualità delle cure erogate dai centri di diabetologia e la variabilità intra-individuale di una serie di parametri clinici. La qualità delle cure è stata indicata dallo score Q, una misura riassuntiva ampiamente validata.
Lo studio ha preso in esame un campione comprendente ben 273.888 soggetti seguiti da 300 centri di diabetologia italiani, per i quali si è chiaramente riscontrato come bassi punteggi di score Q, e cioè cure meno appropriate, si associassero all’incremento della variabilità dei parametri clinici presi in esame (HbA1c, pressione arteriosa, colesterolo totale e LDL, acido urico).

In termini di implicazioni per la pratica clinica, tali risultati suggeriscono che la variabilità nei parametri clinici può derivare dalla scarsa qualità delle cure o dalla scarsa compliance del paziente nei confronti delle terapie adottate: ogni sforzo va dunque diretto a mantenere i parametri clinici nel range di valori raccomandati dalle linee guida con puntuali intensificazioni di regimi terapeutici, quando necessario.

Lo studio evidenzia, infine, come l’intervento terapeutico debba essere mirato non solo al controllo glicemico ma anche al controllo di altri parametri clinici altrettanto importanti nel determinare le complicanze del diabete.

Referenza biblio

Overall Quality of Care Predicts the Variability of Key Risk Factors for Complications in Type 2 Diabetes: An Observational, Longitudinal Retrospective Study

Antonio Ceriello, Maria Chiara Rossi, Salvatore De Cosmo, Giuseppe Lucisano, Roberto Pontremoli, Paola Fioretto, Carlo Giorda, Antonio Pacilli, Francesca Viazzi, Giuseppina Russo, and Antonio Nicolucci, on behalf of the AMD-Annals Study Group.

Diabetes Care 2019 Feb; dc181471. https://doi.org/10.2337/dc18-1471